La realtà dell’Oratorio ha una lunga tradizione nella storia religiosa e sociale della comunità di Alzano. Una tra le prime parrocchie della diocesi a promuovere iniziative del genere e ad aprire fuori città un vero e proprio Oratorio fu proprio la Parrocchia di S. Martino V. di Alzano Maggiore. Allora l’educazione dei ragazzi e delle ragazze era rigidamente divisa: l’Oratorio Femminile venne aperto nel 1879 presso la casa delle Suore di Maria Bambina, mentre il primo Oratorio Maschile vide la luce nel 1884. Il parroco di allora, don Foresti, dopo aver chiesto invano a don Bosco e ai Padri Somaschi di assumere in Alzano la cura della gioventù maschile, coadiuvato da don Paolo Ruffinoni, presidente della Fabbriceria, decise di porre mano all’istituzione dell’Oratorio Maschile. Si acquistò un caseggiato nell'antica contrada San Pietro (l’antica Casa Fedrighini) e lo si sistemò ricavandone alcune sale per adunanze e giochi, oltre ad un salone con annesso teatrino. Questo fu il primo Oratorio, che venne intitolato a San Filippo Neri. Per vent’anni rimase attivo, sotto l’efficace direzione di quattro sacerdoti (dopo don Ruffinoni, primo Direttore, si succedettero don Giuseppe Dentella, don Anselmo Rota e don Novarino Cardinetti). Nel 1904 il Prevosto Mons. Santo Balduzzi decise la costruzione del nuovo Oratorio Maschile, con cappella, sale per le adunanze dei diversi gruppi, teatro, aule per il Catechismo e l’abitazione del Direttore. A cinquant’ anni precisi dalla proclamazione del Dogma dell’Immacolata si decise di intitolare alla Vergine il nuovo Oratorio. La nuova opera, davvero grandiosa per quei tempi, si era potuta realizzare con il concorso fattivo di tutta la popolazione, nonostante la forte avversione dei soliti critici e del gruppo locale dei massoni. L’Oratorio divenne così un centro pulsante di vita non solo per i giovani, ma anche per tutta la popolazione, che lì poteva trovare la possibilità di incontrarsi, di istruirsi e di svagarsi. La biblioteca e le sale di lettura, i corsi di formazione, le Settimane Sociali, le scuole serali e professionali, le gare sportive, i circoli ricreativi, le compagnie filodrammatiche attiravano un numero sempre maggiore di partecipanti. Chiaramente il senso di tutto questo sforzo rimaneva sempre la formazione umana e cristiana dei giovani: la Scuola di Catechismo, le Gare di Cultura Religiosa, le attività di apostolato, scuole e corsi in preparazione alla vita. Nei primi decenni della vita dell’Oratorio le iniziative religiose erano incentrate soprattutto nei due circoli Costantino Magno per i Seniores e Fides et Labor per gli Juniores. Nel 1921 nasce la Società Sportiva dell’Oratorio, la Football Libertas che con l’attuale nome di Immacolata Alzano ha attraversato tutto il ‘900 fino ai nostri giorni. Dei due circoli sopraddetti rimane oggi una traccia nella compagnia filodrammatica dialettale dell’Oratorio che ha conservato il nome di Fides et Labor.

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